I terribili due sono come una “baby adolescenza”, ecco perché!

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei alle prese con bambini di due anni che stanno vivendo il periodo che viene chiamato i "terribili due"

E probabilmente sei così esausta dall'affrontare crisi isteriche, urla e continui NO che stai pensando che mai nome fu più azzeccato. Sei abbattuta e amareggiata dal non riconoscere più quel tenero pargoletto che avevi tra le braccia fino a qualche mese fa, e ti chiedi se tornerà mai come prima e sopratutto dove stai sbagliando...

Bene... ti dò subito una buona notizia: la colpa non è la tua! è un processo naturale che devono vivere tutti i bambini per un buono sviluppo. Per ogni notizia buona, però, ce ne è sempre una meno buona e questo caso non fa eccezione: la mancanza di conoscenza sulle dinamiche di questo periodo potrebbe farti mettere in atto comportamenti sbagliati (disfunzionali) che alla lunga vanno a ripercuotersi sul futuro adulto.  Vediamo, quindi meglio cosa sono questi terribili due e se alla fine sono davvero così terribili.

Partiamo dall'etimologia

Significa spaventoso, qualcosa che apporta terrore. Ora che siano momenti impegnativi nessuno lo mette in dubbio ma da qui ad attribuire ai nostri figli un termine così poco positivo no! Proprio non mi piace.

Così studiando le caratteristiche e la fase dello sviluppo ho notato delle analogie (che ti mostro a breve) tra i terribili due e l'adolescenza... ti dirò di più... sono molto più simili di quanto immaginiamo e allora ho deciso di non riferirmi più a questo periodo con la parola terribile bensì con "Baby Adolescenza"".

Si hai letto bene i bambini di due anni sono dei  baby adolescenti, non a caso si opponegono, ti "sfidano" e ti contrastano.

Terribili due, adolescenza e baby adolescenza

Sia l'adolescenza che i terribili due (baby adolescenza) sono periodi caratterizzati da profondi cambiamenti fisici, emotivi e comportamentali.

A titolo di esempio prendiamo l'opposizione nei bambini di due anni. Quante volte sentiamo la parola NO!

È tutto un no .

M: Amore usciamo
F: NO
M: Amore vestiti che fa freddo
F: NO
M: Amore laviamoci le mani perché è ora di mangiare
F: NO 

Potrei andare avanti per ore e la risposta sarà sempre un bel NO. Ma perché succede questo? Sono capricci? Possibile che tutti i bambini facciano gli stessi capricci? No non è possibile, infatti.

Dietro questa continua opposizione c'è una meravigliosa voglia di distinguersi dall'essere la mamma. Ti sta dicendo :"mamma io non sono te"!! Inizia a scoprire man mano di avere una sua identità e di poter fare delle scelte autonome.

E allora ecco che un bambino di due anni è simile ad un adolescente che compie il passaggio importante dall'essere bambino all'essere adulto attraversando fasi di opposizione per potersi definire, svincolare dalle figure genitoriali e arrivare pian piano all'indipendenza.

Il bambino compie un passaggio altrettanto delicato ossia, dall'essere neonato, completamente dipendente e simbiotico dalla figura di riferimento, all'essere bambino, in grado di poter prendere delle piccole decisioni e azioni che lo portano man mano verso l'autonomia.

Anche nella corporeità avviene un grande cambiamento.

Pensiamo all'adolescente e al suo fisico: cambia la voce nei maschi diventando più profonda, assistiamo ad una rapida crescita in altezza, nelle ragazze inizia ad uscire il seno, arriva il ciclo mestruale... insomma devono gestire ormoni che impazzano, un corpo che si modifica visibilmente, sensazioni forti e contrastanti.

E il bambino di due anni? Non è forse questa la fase in cui inizia a controllare gli sfinteri, iniziano morsi, schiaffi, il gioco diventa quasi "violento"? Tarare la forza è un'impresa ed è in questa fase che si deve imparare a gestire e a controllare impulsi e fisicità.

Altre similitudini sono:

  1. La ricerca di confini e regole.
  2. La ricerca di autonomia nei due anni e di indipendenza nell'adolescenza.
  3. Cercano in entrambe le fasi di mettere in evidenza le proprie capacità, ovviamente in base all'età!
  4. "Sfidano" le regole mettendo alla prova i nostri limiti e i loro ( "vediamo fin dove posso spingermi").

La differenza sostanziale sta nel cervello.

La differenza sostanziale sta nella maturazione del cervello.

Per un bambino di due anni le emozioni sono tutto! è questo il periodo in cui i nostri figli ragionano in un modo del tutto diverso dal nostro, e questo rende il nostro compito più complesso perché dobbiamo adattarci ad un ragionamento del tutto emotivo, meno logico, ripetitivo(non a caso vuole ripetere  un gioco o un' azione 1000 volte).

Il suo cervello è "completamente limbico" vive con la mente inconscia infatti il bambino in questo periodo non riesce a dire bugie ,per esempio, al contrario dell'adolescente che inizia ad avere dei filtri più coscienti,  si prepara, quindi , alle menzogne, al ragionamento logico.

Con un bambino di due anni non esiste un momento di razionalità è per questo che per rapportarci con loro è necessario utilizzare una comunicazione semplice, dagli ordini, alle frasi (brevi , sintetiche), ai gesti, ai complimenti... insomma tutto deve essere ridotto al minimo. Ecco perché non serve a nulla fare ramanzine e stare a spiegare nel dettaglio perché è bene non fare questo o quest'altro.

Consideriamo che il cervello matura dalla parte più antica a quella più recente (in termini di sviluppo evolutivo) questo significa che in origine abbiamo il sistema nervoso poi si sviluppa il cervello rettiliano, poi quello limbico, ed in ultimo il cervello prefrontale quell'area preposta alle funzioni esecutive, di pianificazione di ragionamento razionale, organizzazione del  pensiero che avviene proprio nella tarda adolescenza.

Cosa è bene fare durante la baby adolescenza 

Nel periodo dei "terribili due", così come nella fase adolescenziale, è importante stabilire delle regole e dare confini.

I bambini necessitano di contenimento, li aiuta a sentirsi sicuri e compresi. Ricorda però che è sempre bene essere flessibile a seconda dell'umore o della stanchezza del bambino.

Cerca di avere un atteggiamento comprensivo​, empatico ​e consolatorio nei confronti dei figli.

Se inizi ad instaurare già nei due anni circa un rapporto di rispetto reciproco e di collaborazione è molto probabile che la conflittualità adolescenziale risulterà essere più bassa.

Questo perché non necessariamente adolescenza è  sinonimo di conflitto a "fuoco" così come non è detto che i due anni debbano essere "terribili". Dipende molto da noi genitori, se sin da subito cerchiamo di renderli autonomi, di essere onesti, sinceri e rispettosi. 

Il segreto è accettare i sentimenti e le emozioni che provano e che manifestano in modo tanto plateale. Puoi aiutare il bambino, attraverso la cura di un animale o di una pianta per esempio, a sviluppare il senso di responsabilità e autostima in questo modo si sentirà più utile e capace..

Considerazioni finali

Le cose da scrivere sull'argomento sono davvero tante ma lo scopo era quello di farti vedere, dopo una personale analisi, le similitudini tra adolescenza e terribili due. Non solo per darti la ragione del perché preferisco chiamare quest'ultima fase Baby Adolescenza ma soprattutto per farti vedere che non è colpa tua se il tuo bambino è cambiato ne è colpa del bambino... è una fase naturale e necessaria per lo sviluppo che va conosciuta, accettata e gestita nel migliore dei modi.

Come sono solita dire "ciò che semini oggi lo raccoglierai domani". Nella fase dei terribili due.. anzi della baby adolescenza ci vuole tanta pazienza e tanto Amore, tieni sempre a mente che passerà ed anche in fretta!

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Chiara Ferrarese
 

Mamma, moglie, ricercatrice, ho studiato psicologia dell'età adulta ed ora mi sto specializzando nello studio dell'età evolutiva. Voglio condividere la mia esperienza e la mia conoscenza e vorrei che tu condividessi le tue esperienze e le tue conoscenze con me, da mamma a mamma, perché l'unione fa la forza e chi ne trarrà il maggiore beneficio saranno i nostri figli!

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