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Ridurre lo stress e aumentare il benessere: 10 consigli alle neomamme

Quando è nata Francesca sono stata sommersa da tanti sentimenti ed emozioni che non avrei potuto immaginare prima del parto. Spesso sentivo una sensazione di vuoto, di malessere, con pianti improvvisi. Non riuscivo a ridurre lo stress e a godere appieno di questa gioia immensa... perché?

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Poi ho capito, con il passare dei giorni, che tutto questo è un processo normalissimo... venivo da un parto... no dico, un parto non una passeggiata nei boschi!

Già questo mette a dura prova una donna, che sia cesareo o naturale poco importa. Per non parlare poi degli scompensi ormonali, se durante il ciclo sono impazziti dopo il parto... bhe lasciamo stare, poveri mariti! Ed in ultimo, e non per importanza c'è il cambiamento radicale. Ricordo bene quando abbiamo portato Francesca a casa ed ha iniziato a piangere, mi sono rivolta verso mio marito Roberto dicendogli <<Bene.. ed ora... cosa facciamo!!??>>

Ha fame, ha sete, ha sonno, come la lavo come la prendo, non sta bene, sta a disagio. Insomma nessuno ci da il giusto supporto dopo l'arrivo del piccolo, sei te con te stessa, al massimo con tuo marito, a doverti rimboccare le maniche e partire per un nuovo viaggio... il più importante della tua vita.

Il confronto con le altre mamme mi ha confermato che è una situazione comune per questo ho chiesto alla Dottoressa Valentina Nichil, Psicologa Psicoterapeuta, di darci dei consigli per alleggerire questi delicati momenti.

In questo articolo  ci suggerisce 10 modi per aumentare il benessere e ridurre lo stress dopo la nascita del bambino.


Ridurre lo stress e aumentare il benessere

La nascita di un figlio, soprattutto del primo, genera una vera e propria rivoluzione nella vita della mamma. Aumentano attenzione ed impegno per accudire il nascituro e diminuiscono le ore di sonno e di relax.

  • 1
    Uscite all'aria aperta. L’esposizione solare rappresenta una fonte di molteplici benefici sia per la mamma che per il bambino. Il sole aiuta a ridurre lo stress, favorisce la produzione di serotonina, che è l’ormone responsabile del buon umore e dell’aumento dei livelli di energia. L’esposizione alla luce inoltre è fondamentale per la produzione e assorbimento della vitamina D; essa assicura un appropriato sviluppo delle ossa ed è importante nella prevenzione di malattie come il cancro, l'osteoporosi e le patologie autoimmuni. Il sole è importante, inoltre, per la regolazione del ritmo del sonno/veglia del bambino.
  • 2
    Frequentate luoghi a vostra misura. Se decidete di optare per un luogo chiuso, evitate di rinchiudervi in centri commerciali pieni di gente caotica e confusionaria. Questo aumenterà il vostro stress e il piccolo si infastidirà. Preferiti i locali baby friendly, dove ci sono spazi adatti ai bambini e alle loro esigenze, vi sentirete più a vostro agio e ciò vi permetterà di rilassarvi!
  • 3
    Ricaricatevi quando il piccolo dorme. Ci sono faccende da fare? Cercate di rimandare o semplicemente chiedete aiuto. L’assenza di riposo è un fattore di rischio per il vostro tono dell’umore e di conseguenza anche la relazione con il vostro bambino potrà risentirne.
  • 4
    Coltivate amicizie con le neo mamme. Sono le prime che possono capirvi e darvi una mano nel momento di flessione e sconforto. Condividere le vostre sensazioni, emozioni  permetterà di realizzare che ciò che vi sta accadendo è qualcosa di naturale, fisiologico e con il tempo evolverà.
  • 5
    Abbiate cura della vostra alimentazione. Che voi allattiate, ed è una pratica vivamente consigliata, o meno, avete bisogno di energie e queste si ricavano mangiando cibi sani e nutrienti.
  • 6
    Chiedete aiuto e cercate sostegno intorno a voi. Anche se siete delle stacanoviste, siete state delle donne tutto fare, in questa fase della vita c’è bisogno di un supporto esterno. Affidatevi ai papà che saranno ben contenti di aiutarvi, ai nonni e agli amici. Chiedete senza riserbo e sicuramente ci sarà qualcuno pronto a fornire quell'aiuto che vi farà respirare.
  • 7
    Cercate di dedicare tempo a voi stesse, anche solo un’ora al giorno. Lo so che all'inizio è estremamente difficile perché vorreste portare i vostri bimbi anche dentro il bagno, ma è necessario per staccare un attimo. Una doccia o bagno in relax, una messa in piega dal parrucchiere, una corsetta o passeggiata, o semplicemente fare la spesa, voi con voi stesse, vi aiuterà a non perdere la bussola e ritrovare quell’equilibrio che con la nascita del bambino è messo a dura prova.
  • 8
    Cercate di non farvi riempire casa. Appena partorito, soprattutto nel primo mese, tutti parenti vorranno venirvi a trovare. Questo aumenterà la condizione di stress, perché il tempo del riposo è minore sia per voi che il bambino. Quando è possibile fate il contrario, andate voi da loro così sarete voi a decidere il tempo di permanenza!
  • 9
    Dai fiducia la papà. Il padre è una figura fondamentale nella crescita del vostro bambino. è importante coinvolgerlo e farlo sentire utile in tutte le pratiche che riguardano il piccolo. Se avete dubbi sul fatto che possa essere in grado o meno, sperimentate insieme a lui queste attività.
  • 10
    Provate a tenere un diario in cui annotare i progressi di tuo figlio, le tue sensazioni e i diversi stati d’animo. È un modo come un altro per scaricare le proprie tensioni e insicurezze.

Conclusione

Una mamma totalmente abnegata verso le cure del figlio senza darsi la possibilità di riposarsi, di farsi aiutare, di prendere cura di se stessa non farà di lei una “mamma perfetta”.

Il rischio invece è quello di stancarsi, di non coinvolgere il papà, di perdere il suo equilibrio e quindi portarsi ad una condizione di stress. Aumentare il benessere, ridurre lo stress, avere una mamma più serena, appagata, riposata diviene una risorsa efficace per tutta la famiglia.

Dott.ssa Valentina Nichil, Psicologa Psicoterapeuta.


Spero che questi consigli ti siano utili come lo sono stati, e come lo sono tutt'ora per me.

Lascia un tuo commento su qual è stata la tua esperienza o se hai domande o dubbi. Risponderà personalmente la Dottoressa Nichil.

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Chiara Ferrarese
 

Mamma, moglie, ricercatrice, ho studiato psicologia dell'età adulta ed ora mi sto specializzando nello studio dell'età evolutiva. Voglio condividere la mia esperienza e la mia conoscenza e vorrei che tu condividessi le tue esperienze e le tue conoscenze con me, da mamma a mamma, perché l'unione fa la forza e chi ne trarrà il maggiore beneficio saranno i nostri figli!

  • Alice ha detto:

    Ciao, credo siano consigli molto utili e che credo comincerò a mettere in pratica fin da domani. Io ho partorito il mio primo figlio martedì scorso e attualmente mi sento una persona diversa, strana e la cosa peggiore che sto sperimentando è totale inappetenza. Appena vedo il cibo, rispetto a prima di cui ero vorace (ho preso 22 kg e post parto ne ho persi 12 kg), mi si chiude lo stomaco.
    Volevo avere consigli in merito, sono sintomi normali? Cosa potrei fare per aiutarmi a tornare a un regime sano?
    Grazie mille fin da ora

    • Chiara Ferrarese ha detto:

      Ciao Alice. Tutto questo potrebbe rientrare nella normalità, perché i cambiamenti sono tanti e tutti insieme, dallo stile di vita, alla ripresa dal parto, agli ormoni…insomma tutto deve ritrovare un suo equilibrio. Il mio medico, in una situazione simile, mi consigliò degli integratori, anche e sopratutto, per affrontare meglio l’allattamento. Il mio consiglio è, quindi, di parlare con il tuo medico e vedrai che troverà la giusta soluzione. Tienici aggiornati e ben venuta nel meraviglioso mondo delle mamme!

    • Valentina Nichil ha detto:

      Ciao Alice ciò che scrivi appare abbastanza in linea con le difficoltà che si riscontrano nel post partum. La perdita di peso è fisiologica e la voracità sperimentata in gravidanza tende ad attenuarsi. Cosa intendi per regime sano? Parli di alimentazione o le tue preoccupazioni sono generate da altro?
      Per un approfondimento puoi leggere questo articolo:
      https://www.essereinsalute.it/depressione-post-partum-segnali-prevenirla-affrontarla/
      Dott.ssa Valentina Nichil
      Psicologa

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